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riviste presenti |
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FILOLOGIA E CRITICA
Anno 2003 - N. 3 Settembre - Dicembre
(a cura
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Antonella De Seta )
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ROBERTA RICCI,
Prefazione e Appendice d'autore negli scritti Didimei di Foscolo: La rtaduzione del Sentimel Journey e lettere scritte dall'Inghilterra
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Il saggio prende in esame la prefazione e l'appendice d'autore come esempio di morfologia autocommentativa inscritta nella struttura del testo. In tale direzione il saggio analizza i commenti foscoliani situati ai limiti estremi, l'inizio e la fine dell'opera. Tale analisi si pone come esemplificazione di una maniera di lettura autoriale interna alla prosa letteraria, anzi essa stessa prosa letteraria, e come testimonianza dell'evoluzione della lettura foscoliana. Infatti l'autore, mentre presenta le caratteristiche individuali e artistiche di Didimo, addita gli aspetti più significativi di quella scrittura umanistica - sterniana, sulla quale il lettore è invitato a riflettere criticamente.
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Pag. 329 - 349
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FLORIANO ROMBOLI,
Zola e Fogazzaro: Paragrafi per un confronto
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Il saggio analizza il confronto fra due grandi autori E'mile Zola e Antonio Fogazzaro. I testi zoliani dimostrano una ricerca culturale ricca ed emotivamente mobile, lontana da un meccanico appiattimento sugli schemi elaborativi di un angusto progetto teorico, è noto che Zola ha dedicato nella sua vasta opera un'attenzione diffusa alla religione; questa è sovente rappresentata nell'oggettività di una corposa realtà istituzionale. Per Fogazzaro, invece, l'universo naturale e umano , fin dagli esordi letterari, gli era sembrato percorso e travagliato dai moti diversi e confliggenti di una dinamica ascendente e di una controspinta discendente e regressiva: la prima consistente nella sollecitazione, smaterializzante e sublimante, al perfezionamento ideale - morale, l'altra ristagnante nell'opacità dei sensi, della mediocrità dei comportamenti consueti.
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Pag. 350 - 371
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AMBRA CARTA,
Notti sull'altura e Bilob. La trradizione del Fantastico in Bonaviri e in altri autori siciliani
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IL saggio ci parla della corrente narrativa siciliana fantasticante e immaginosa in cui il reale è stravolto e trasfigurato, dalla fine dell'Ottocento a tutto il Novecento, costituita da un comune serbatoio tematico e da una comune ricerca formale che sfrutta la lingua come mezzo di distinzione e di eccellenza, ma anche come strumento di contatto con un passato ricco di tradizioni e di valori e con un'idea di letteratura che sia ancora portatrice di tensioni forti e di significati e che perciò possa rappresentare quell'alternativa alla realtà storica dove le speranze e le fantasticherie prendono vita e forma.
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Pag. 372 - 397
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APOLLONIA STRIANO,
In margine all'edizione di Melusina Sull'altro marciapiede di Francesco Cipriani
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Il romanzo, "Melusina sull'altro marciapiede. Racconto di una passegiata." ,elaborato tra il 1925 e il 1928 per il piano delle edizioni "900", resta però inedito, ad eccezione di pochi brani adottati alla forma di racconto apparsi su "900", su "L'interplanetario" e su "Ruota di Napoli". Il romanzo trasferisce in chiave magica il quotidiano, narrando della passeggiata di Giulio Giovanni e Melusina. Nella durata del magico circolo disegnato da Melusina,le inquietudini maschili si dileguano, mentre si susseguono le veloci scansioni diegetiche degli episodi, strettamente interconnessi fra loro in un ordine apparente, ma tuttavia pronti ad essere invertiti nella ricerca di altre metafore.
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Pag. 398 - 417
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FLORINDA FUSCO,
Alla punta del giorno. Edizione e ipotesi critica di un inedito di Edoardo cacciatore
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Il poemetto inedito "Alla punta del giorno", datato 1990, attualmente custodito negli archivi della Biblioteca Nazionale di Roma, presenta un dossier genetico composto di dodici documenti redazionali, di cui nove manoscritti e tre dattiloscritti. Si tratta di fogli di carta sciolti. I dodici documenti (24 carte) comprendono dieci stesure complete del poemetto, una stesura incompleta e un foglio che registra delle prove frammentarie.
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Pag. 418 - 442
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LORENZO SOMELLI,
Un espermiento cavalcantiano e (dantesco): i versi livornesi di Giorgio Caproni
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Il saggio ci parla dei Versi Livornesi, di Giorgio Caproni, che furono composti tra il 1954 e il 1958 e dedicati alla madre del poeta Anna Picchi. L'esperimento caproniano nella riproposizione della "maniera" di Guido, delle sue invenzioni stilistiche è un'operaziopne tutta formale, retorica, volta a cantare un tema, come quello dell'assenza irrimediabile della donna, che il poeta novecentesco sente di condividere con il suo illustre predecessore. Il fatto che li contraddistingue è che per Guido la donna rappresenta l'irragiungibile oggetto dell'innamoramento, mentre per Caproni l'oggetto irragiungibile è la madre defunta.
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Pag. 443 - 457
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MATTEO MESCHIERI,
Un mondo di licheni. Immagini vegetali e metonimia in Camillo Sbarbaro
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Il saggio ci parla della passione di Sbarbaro per i licheni e in "Addio ai Licheni" sono riassunte le ragioni di questa passione, il discorso sul lichene è evidentemente un discorso sulla poesia. Ma il fatto che Sbarbaro volgesse sul lichene uno sguardo anche razionale, ci aiuta a capire qualcosa di molto preciso sul modo in cui funzionava il suo sguardo di poeta. Territorio di fronteria, simbiosi tra fungo e alga, il lichene di Sbarbaro ci dice di un'altra simbiosi, quella tra visione e forme oggettive della poesia. Il lichene per Sbarbaro, è nodo di riflessione metapoetica, in un luogo in cui il poeta scopre sè stesso, e rivela i modi del suo fare poesia.
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Pag. 458 - 467
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GIOVANNI PASCOLI,
Poesie e prose scelte,
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I Meridiani,
N° 2,
2002
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(Bruno Basile)
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pag. 468 - 471
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GABRIELE D'ANNUNZIO,
Scritti giornalilstici 1882 - 1888,
a cura di Annamaria Andreoli
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I Meridiani,
2003
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(Stefano Scioli)
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pag. 471 - 476
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EUGENIO MONTALE,
Finisterre (versi del 1940 - 42),
a cura di Dante Isella
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Nuova raccolta di classici italiani annotati,
N° 18,
2003
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(Stefano Pavarini)
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pag. 477 - 478
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LUIGI BALDACCI,
Ottocento come noi. Saggi e pretesti italiani,
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Milano, Ed.
Rizzoli - 2003
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(Antonio Palermo)
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pag. 478 - 479
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MARINA MARCOLINI,
Pascoli prosatore. Indagini critiche su 'Pensieri e Discorsi'.,
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Il Vaglio,
N° 51,
2002
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(Bruno Basile)
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pag. 479 - 480
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MARIA CRISTINA FIGORILLI,
Per una bibliografia di Giordano Bruno,
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Parigi, Ed.
Les Belles Lettres - 2003
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(Ornella Gonzalez y Reyero)
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pag. 481 482
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